Bio-diesel

Bio-diesel

La produzione di bio-diesel come metilestere di acidi grassi (FAME) derivati dalla transesterificazione di grassi con metanolo è una tecnologia consolidata ampiamente adottata in tutto il mondo per trattare gli oli vegetali come soia, colza o palma, e produrre i biocarburanti di prima generazione. Oggi, considerando le limitazioni introdotte dalla direttiva RED II (biocarburanti di 1a generazione limitati al livello di consumo del 2020, carburanti ILUC ad alto rischio limitati al livello del 2019 e graduale eliminazione nel periodo 2023-2030), l’uso delle tecnologie FAME deve essere rivisto e adattato per riuscire a trattare in modo efficiente le materie prime double-counting e le materie prime avanzate. Per questa sfida, le previsioni di NextChem per l’area UE si stanno orientando verso l’HVO come tecnologia preferita. In ogni caso, NextChem non dimentica che i carburanti di prima generazione giocano ancora un ruolo da protagonisti nei paesi del Sudest Asiatico (SEA) e sono in crescita in Sud America per via della possibilità di produrre olio di palma e olio di soia in quantità ingenti a prezzi contenuti. Poiché la missione di NextChem è espandere la sua presenza a livello mondiale per offrire tecnologie all’avanguardia, è stato sviluppato con successo un processo di transesterificazione migliorato e ottimizzato per la produzione di bio-diesel di prima generazione. Tale processo è ora commercializzabile. Le linee guida adottate per progettare il processo di produzione del bio-diesel di 1a generazione sono state qualità del prodotto, ottimizzazione del consumo delle utility e ottimizzazione dell’impronta carbonica per ridurre l’uso del terreno. Allo stato delle conoscenze attuali, per la tecnologia dedicata, questa può essere annoverata tra le varie configurazioni di processo proponibili a livello mondiale.